Napoli si apre a blockchain e criptovalute

I° incontro del Progetto “Blockchain Napoli”, interventi e spunti davvero interessanti, un progetto ambizioso ed innovativo, un plauso al sindaco si Napoli e al suo staff per l’iniziativa, sono orgoglioso della mia Campania e di far parte di questo fantastico team di sviluppo…

Estratto del mio intervento:

Buongiorno a tutti, 

ringrazio il sindaco di Napoli De Magistris ed il suo staff, tra cui Felice Balsamo, per la magnifica opportunità che state dando non solo alla storica città di Napoli e ai suoi cittadini ma anche a tutti noi permettendoci di contribuire alla riuscita di questo ambizioso e innovativo progetto. Chiedo scusa di non esser potuto intervenire fisicamente purtroppo precedenti impegni non mi han permesso di liberarmi in tempo.

Io sono Giovanni Votta e vi parlo da Mantova (Lombardia), sono Laureato in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali con un tesi in Politica Economica dal titolo: Bitcoin, Ethereum e Blockchain: evoluzione e limiti del sistema monetario delle criptomonete, la mia analisi del fenomeno gode di un punto di vista privilegiato in quanto ho potuto analizzare il fenomeno attraverso la lente della “politica economica”, quindi, un punto di vista oggettivo e non di parte: mentre gli informatici si interessano al codice e allo sviluppo del sistema, gli economi cercano il guadagno dal sistema ed i giuristi interpretano e regolamentano il sistema chi osserva il fenomeno dal nostro punto di vista è solo alla ricerca di un equilibrio sociale generale, cercando di capire come questo sistema dovrebbe esser usato affinché il maggior numero di persone possa trarne vantaggio.

Sono Fondatore di Arx Rating una startup di cui sentirete parlare fra qualche mese quando entreremo nella fase di pre-ito (Initial token offer), Arx Rating punta ad essere la prima società di Rating del comparto crypto, Rating e non Ranking, infatti il nostro obiettivo sarà quello di analizzare i vari progetti sulla piazza attraverso accurate analisi tecniche cosi da poter offrire ad investitori e istituzioni informazioni dettagliate oltre che consulenze mirate, a tal proposito, dopo essermi consultato con i miei due soci abbiamo deciso di offrirvi la possibilità di essere tra i primi emittenti a ricevere un rating dalla nostra società non appena sarà operativa “ovviamente a titolo gratuito”

Tornando a noi, al momento non abbiamo in mano abbastanza elementi per poter emettere un’opinione tecnica ma da quel che abbiamo potuto dedurre il concetto di fondo di questo progetto si avvicina molto più a quello di una moneta complementare con tecnologia crypto che ad un cryptocoin o token classico, desumiamo che lo scopo finale sia quello di incentivare l’economia locale oltre che velocizzare e ridurre i costi di gestione dei servizi pubblici.

Nella e-mail si è accennato ad una potenziale attività di mining e alla blockchain, a tal proposito vorremmo fare con voi una seria riflessione solo su due temi, la globalizzazione ed il fattore sicurezza, prendiamo il bitcoin il suo obiettivo è quello di diventare una moneta internazionale abbattendo ogni barriera territoriale puntando così alla globalizzazione dei mercato, riteniamo che la.creazione di una cryptomoneta locale possa nel lungo periodo allontanare il.territorio di napoli dai processi di internazionalizzazione portando ad una possibile ‘isolamento dell’economia locale dai processi globali, con il rischio di creare un terreno fertile da parte di malintenzionati capaci di attaccare e raggirare il sistema al fine di ottenere quella che comunemente viene definita la “doppia spesa”, inutile ricordarvi che il successo di questa tecnologia risiede appunto nel concetto di trasparenza oltre che decentralizzazione dei processi e della blockchain.

A questo punto riteniamo che le strade sicure da poter seguire siano almeno due: lo sviluppo di una blockchain comune a tutte le altre cripto locali, nazionali ma anche internazionali, e quindi la contestuale creazione di un exchange o wallet dedicato (così da poter scambiare velocemente il credito con la relativa valuta locale) oppure la scelta piú sicura sarebbe quella di appoggiarsi ad una blockchain già esistente (ethereum, EOS etc…) al fine di prevenire possibili falle di sicurezza dovute ad attacchi 51% sui nodi oltre che poter sfruttare le potenzialità degli smartcontract.

Di cose da dire ce ne sarebbero tante ma comprendo che il tempo a disposizione è poco quindi vi saluto e lascio la parola ai miei colleghi…

Ho deciso di partecipare, anche solo come osservatore, al secondo incontro, inerente la parte normativa che sarà il 23 Giugno e al terzo incontro di questa fase iniziale che si svolgerà il 29 Giugno e che riguarderà la parte tecnica di programmazione e sviluppo.

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