In attesa di un vitalizio

In questo marasma politico, le idee sono confuse o forse fin troppo chiare, perchè credo che in questo momento tutti stiano temporeggiando quel tanto che basta per assicurarsi il vitalizio. 

Dopo il crollo del Governo Renzi, lo scenario politico italiano è come impazzito. Prese di posizioni, scissioni, nuovi partiti e nuove coalizioni, ma i nomi restano sempre gli stessi. In questi giorni possiamo assistere ad un abile rimescolar di carte, il tutto solo per dar il via ad una nuova partita politica, dove loro giocano ma a pagare il conto saremo, poi, noi poveri italiani. 

Sono d’accordo con chi sostiene che si stia aspettando il mese di Settembre solo per far scattare le pensioni parlamentari, smuovere le acqua quel tanto che basta per arrivare all’unico loro obiettivo, ovvero quello di sistemarsi con una bella pensioncina a vita. Infatti sono ben 608 gli onorevoli che in caso di elezioni anticipate rimarrebbero senza pensione e senza poltrona: ecco perché molti deputati e senatori sperano di restare in carica almeno fino a settembre (quando scatterebbe la pensione).

E’ mai possibile che fino a qualche mese fa’ la corazzata PD dichiarava di essere unito e compatto, mentre oggi sembra il Titanic? Sono solo strategie politiche, pessimi trucchetti di mediocri illusionisti per distrarre l’attenzione da quello che veramente vogliono, potere e denaro!

La verità è che pochi hanno davvero a cuore le sorti di questo Paese molti, invece, sono quelli che guardano solo ai propri interessi e mentre loro, come nel migliore dei reality, si sfidano per non uscire di scena, noi poveri “coglioni” ne pagheremo tutte le conseguenze. 

Eh si! Perchè se per colpa della riforma Fornero tanti lavoratori italiani una pensione se la sognano, per loro questo discorso non vale, anzi, sono proprio curioso, ad ottobre, di vedere come i conti pubblici schizzeranno alle stelle grazie a questi nuovi “giovani” pensionati. Tanto lo sappiamo che per colmare il gap, basterà solo aumentare qualche tassa o imposta quì e là, magari un ritocchino al costo della vita etc…
Povero” il governo che verrà, avrà una bella patata bollente, fra le mani, da gestire. 

Ma tanto il dado è già tratto, anzi coi soldoni degli italiani in tasca, sarà ancora più facile criticare un governo che farà fatica a governare, allora, sarà molto più facile fare confronti col passato e dire agli elettori: avete visto? era meglio quando c’eravamo noi al governo! 

Sono, non solo, nauseato ma soprattutto indignato da questa situazione, a me piace parlare e fare politica ma ogni santo giorno, mi ritrovo, a combattere contro non uno bensì due avversari, contro l’indifferenza di chi oramai stufo non ha più a cuore le sorti del proprio Paese e chi invece ha ben chiaro l’obiettivo e spinge per la creazione di un sistema di interessi. 

 

 

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