Sicurezza a Bordo Treno

Continuano gli episodi di violenza nei confronti del personale di bordo, solo pochi giorni fa’ ancora due aggressioni, una delle quali proprio ad un capotreno della linea Mantova-Milano. 

La situazione è divenuta intollerabile, stazioni e treni ridotti a terra di nessuno, non solo l’inosservanza degli obblighi di viaggio ma anche le aggressioni hanno assunto una frequenza insostenibile,tutto ciò alimentato anche dalla quasi certezza di impunità di chi commette atti delinquenziali di questa portata.

Il problema non è più da rilegare ad una mera questione locale o ad un problema aziendale ma riguarda l’intera società in cui, lavoratori e viaggiatori pendolari, ovvero cittadini dello Stato, hanno il diritto di vivere e lavorare sapendo che esiste una equitá amministrativa e che episodi del genere non si verifichino.

Il capotreno, pur essendo nell’esercizio delle sue funzioni amministrative un Pubblico Ufficiale, la cosa sconvolgente è che quasi mai vengono applicate le norme del codice penale italiano a sua tutela (art.li 341-bis, 336 e 337).

Lo Stato intervenga, perché Regione Lombardia e Trenord hanno, a nostro avviso, fallito; il progetto “vigilantes” ci sembra più un’operazione di marketing che un’azione mirata a risolvere realmente il problema. Un palliativo a basso costo creato a tavolino più per tenere calma l’opinione pubblica che migliorare la qualità della vita nell’ambiente di lavoro.

Occorrono, quindi, azioni forti di controllo e leggi più severe, rispetto anche alla sicurezza sul lavoro, a protezione del personale in servizio e dell’utenza. E’ necessario e urgente intervenire per introdurre sistemi di controllo che non consentano l’accesso ai treni senza il regolare biglietto, riportando così normalità e sicurezza in ambito ferroviario.

La Uiltrasporti Mantova, nell’esprimere solidarietà al lavoratore vittima dell’aggressione, metterà in campo tutte quelle azioni idonee a far fronte a tale vergognoso fenomeno, iniziando da un invito formale rivolto a tutte le Organizzazioni Sindacali e Aziende tpl oltre che la Provincia di Mantova e Regione Lombardia, Prefettura nonché anche i comitati pendolari, a sedersi attorno ad un tavolo per discutere e cooperare affinché si trovi una soluzione a questo annoso problema. 

Commenta per primo