Riflessione Etica

Amministrazioni pubbliche, imprenditori ma anche molti lavoratori che, sulla stessa barca, seguono una rischiosa rotta che li porta a navigare alla cieca nella nebbia del falso guadagno personale. 
Un viaggio non solo rischioso ma anche inutile alla ricerca dell’isola della felicità personale, l’isola dove il proprio ego è soddisfatto dal potere assoluto e dai facili guadagni, in parole povere da un malsano egoismo personale.

Eppure se questi coraggiosi navigatori, forti e intelligenti, prima di partire verso l’effimero avessero trovato il coraggio e la voglia di migliorare e ricostruire quelle vecchie rovine trascurate e decadenti avrebbero scoperto che ciò che si stavano lasciando alle spalle, una volta, era chiamata l’isola della felicità collettiva un luogo in cui tutti avrebbero potuto vivere in pace e prosperità!

Prendiamo ad esempio il caso delle Poste Italiane, a mio avviso, se non cambieranno presto la strategia aziendale si avvieranno inesorabilmente verso un fallimento certo…. È impensabile che una struttura così radicata sui territori con migliaia di dipendenti ed un grande patrimonio immobiliare non riesca a competere con i vettori privati, non credo che sia una questione di costi credo che le reali motivazioni siano due: vogliono andare in negativo per giustificare il taglio dei rami secchi e smembrare l’infrastruttura oppure semplicemente perché è governata da un management incompetente.

 

OGGI PIÙ CHE MAI SONO CONVINTO CHE LA SOCIETÀ STIA REMANDO DALLA PARTE SBAGLIATA!

 

“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista.” (San Francesco D’Assisi)

 

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