Social e Terremoto Marche

La cosa che più mi infastidisce è che dinanzi ad eventi di una certa tragicità, i social vengono sommersi da status/commenti di certe persone che sentono la necessità di dire/fare qualcosa;
Forse, nel loro animo, a causa di una qual forma di shock emotivo, riaffiora anche il più piccolo dei loro sensi di colpa.
Forse, intervengono dei meccanismi automatici che pur di acquietare l’anima li spingono a sentirsi in dovere di dire e/o fare qualcosa, qualunque cosa senza preoccuparsi né del sistema tanto meno delle procedure…
Molto spesso, queste persone sono le stesse che, nella vita quotidiana, non hanno il minimo riguardo per il prossimo, sono quelli che se gli chiedi di fare volontariato o gli chiedi un aiuto in generale, ti rispondono che non possono, che non hanno tempo; sono gli stessi che se possono approfittare, lucrare, fregare il prossimo, per un proprio tornaconto, non ci pensano due volte…
Ecco, leggere in rete i commenti di queste persone è davvero triste… perché la verità è che non basta un commento, un gesto, una donazione, per renderti una persona buona se poi per il resto della tua esistenza sei solo un ipocrita ed egoista!

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