Bullismo e Cyberbullismo

Il Bullismo è un tema molto delicato, durante i lavori di preparazione della tavola rotonda su questo tema, abbiamo avuto modo di avvicinarci e approfondire un tema che purtroppo è sentito solo da chi è o è stato protagonista, volontario o involontario, di questo triste fenomeno sociale.

Questa piaga sociale può colpire chiunque, sia in giovane età che da adulti, ma dev’essere combattuta, se non altro attraverso l’informazione e la prevenzione.

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l’atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi. L’accezione è principalmente utilizzata per riferirsi a fenomeni di violenza tipici degli ambienti scolastici, e più in generale di contesti sociali riservati ai più giovani. Lo stesso comportamento, o comportamenti simili, in altri contesti, sono identificati con altri termini, come mobbing in ambito lavorativo o nonnismo nell’ambito delle forze armate. A partire dagli anni 2000, con l’avvento di Internet si è andato delineando un altro fenomeno legato al bullismo, anche in questo caso diffuso soprattutto fra i giovani, il cyber-bullismo.fonte Wikipedia

Abbiamo pensato ad una tavola rotonda, organizzata in occasione della Festa del Volontariato e della Solidarietà del 16 Settembre 2017, che vuole essere un momento di riflessione sul tema; attraverso la guida di esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni, cercheremo non solo di capire come riconoscerlo ma soprattutto come attivare forme di prevenzione.

I volontari delle associazioni di San Giorgio, sono convinti che anche il mondo del volontariato abbia un ruolo fondamentale nella prevenzione e si sono resi disponibili ad avviare un dialogo con gli altri attori in gioco per dare loro un supporto. 

Durante gli incontri preparatori, abbiamo avuto modo di confrontarci “a microfoni spenti” con i soggetti istituzionali coinvolti, purtroppo è stato subito chiaro quanto poco le istituzioni possano fare per combattere questo problema, lasciando quindi il fardello nelle sole mani delle famiglie. 

Vuoi per problemi economici, vuoi per assenza di tempo, sono molti i casi in cui questo fenomeno sfugge dal nostro controllo e avere degli strumenti, ma anche solo una guida ai segnali tipici del fenomeno, sarebbe sicuramente un valido aiuto.

Che siamo persone religiose o semplicemente cittadini che rispettano la legge, il principio di eguaglianza dev’essere sempre rispettato, non farlo significa non riconoscere l’altro come pari, ed è proprio questo l’atteggiamento che porta alla disgregazione delle comunità. 

Da bambino sono stato vittima di Bullismo, di varie forme, sono stato picchiato dal bullo della scuola davanti a tutti, sono stato umiliato, ma ancor peggio sono stato addirittura vittima del bullismo di un adulto, di una professoressa.
Non entro nel dettaglio ma avrei da dire così tanto che quasi potrei scriverci un libro, ciò che è importante è come ho affrontato questo problema.

Partiamo dal presupposto che nel momento in cui subivo queste forme di maltrattamento nè io tanto meno la comunità intorno a me era cosciente di cosa fosse il bullismo, quindi se non sfociava in episodi di estrema gravità quasi mai questi comportamenti venivano denunciati. Io ci convivevo, e nel tempo, anziché isolarmi ho imparato a sviluppare delle contromisure. In questa battaglia ero solo, i miei genitori faticavano a comprendere il mio stato d’animo, e nemmeno smettere di andare a scuola è stato per loro un campanello di allarme per riconoscere il problema.

Come detto poc’anzi, in quegli anni, era un “non problema” e purtroppo ciò che non si conosce non si riconosce!

Quelle esperienze mi hanno reso la persona che sono oggi, chi mi conosce sa’ bene quanto io combatta ogni qual tipo di sopruso, perchè credo che anche il non rispetto delle regole o l’imposizione di comportamenti non obbligatori, siano forme di bullismo sociale. 

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