Crisi economica e sociale – Parte II

Visti i risultati di questa ultima crisi, che risulta essere la più pesante crisi che abbiamo avuto dal post guerra ad oggi, penso che sia impensabile che in tempi moderni si possa mettere in atto un piano di risanamento economico in virtù di principi e indici regolatori che si riferiscono ad una crisi del ’29, ben 80 anni fà. Bisognerebbe rispolverare la “Scala Mobile” e lo “Statalismo” e riadattarla ai giorni nostri, queste erano teorie che potevano creare una società equilibrata, mentre le privatizzazioni non hanno fatto altro che convogliare i capitali nelle mani degli imprenditori.Bisognerebbe rianalizzare l’intero processo economico in quanto, per esempio, alcuni valori, come quelli considerati costanti allora come l’influenza dei media, le mode o la tecnologia, oggi condizionano negativamente il mercato economico. Non possiamo pensare di andare avanti con delle regole che oramai sono vecchie, ma bisogna avere il coraggio di riscrivere la storia.

In passato, una crisi sfociava in guerre, rivoluzioni etc, cose che però oggi, almeno nei paesi industrializzati come il nostro, non sono immaginabili. Quindi la mia riflessione è questa: Ma se una guerra o rivoluzione era l’evento culmine attraverso il quale veniva poi ristabilito un equilibrio economico e politico come possiamo noi oggi pensare di ri-equilibrare il sistema senza poter immaginare morte e distruzione? L’unica soluzione che in questo momento vedo è quella di ringiovanire le classi dirigenti e riscrivere i principi regolatori della società in modo che il sistema paese possa essere governato da regole condivise ed accettate dai propri abitanti.

Non possiamo certo pensare di crescere in un Paese che a fatica si apre a nuove tecnologie, che cerca di far vedere all’opinione pubblica di accettarla ma proponendoci qualcosa che oramai è già obsoleto, signori la differenza tra chi la tecnologia la mangia a colazione e chi invece si sforza di accettarla sta nel fatto che i giovani cresciuti a pane e chip hanno assimilato le dinamiche del mercato informatico e tecnologico creando un settimo senso verso le truffe che ne potrebbero derivare da questi settori.

Volete un esempio? vi ricordate quelle fastidiose pubblicità che vi invitano a mandare un sms per scaricare una suoneria gratis e che poi invece vi ritrovate automaticamente abbonati ad un servizi di sms a pagamento, oltretutto anche costoso??? ebbene farei una bella legge che vieta questi comportamenti, si perchè queste sono delle vere e proprie truffe legalizzate, e questo sapete perchè succede? perchè il settore informatico non ha mai creato un proprio codice etico, una propria deontologia….

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