Risposta all’On Nencini: L’assenteismo esploso a Roma e a Napoli

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Siamo realisti, in primis i vigili di Roma non saranno toccati, questo perchè per quello che sappiamo, non sono risultati in assenza non giustificata ma in malattia, spetta quindi prima all’inps e poi al datore di lavoro verificarne la veridicità con gli strumenti di legge previsti.

Visto lo scandalo, saranno rientrati già tutti a lavoro, ovviamente da oggi saranno nel mirino per ogni successiva vera/falsa malattia.

Secundis, per quanto riguarda il sindacato, concordo con quelli sostengono che tuteli solo i propri iscritti. Sono, infatti, pochi i sindacalisti che lottano per i diritti dei lavoratori. Sono, invece, troppi quelli che lottano solo per un proprio tornaconto personale o dell’organizzazione.

Ritengo di dover dare una più ampia interpretazione alle parole dell’On. Riccardo Nencini. L’onorevole, invita ad una pubblica e sociale presa di coscienza da parte dei sindacati, ovvero invita gli stessi a non creare inutili disagi ai cittadini.

Ebbene questa volta, non concordo con le sue parole, in quanto è dovere del sindacato intraprendere ogni azione a difesa del lavoro e dei lavoratori, sia esso anche lo sciopero selvaggio.

Il vero problema sarebbe da ricercare altrove, magari in una presa di coscienza da parte dell’apparato pubblico, di datori di lavoro e di cittadini che vorrebbero/sono costretti ad aumentare la produttività durante il periodo delle festività.

Vorrei ricordare che le festività vorrebbero esser tali per tutti, e non solo per chi come voi a Natale, Capodanno, Pasqua etc… festeggia con le proprie famiglie, mentre per alcuni altri questo “diritto” è soggetto ad una turnificazione.

Glielo spiegate voi ad un bambino, perchè il papà la mattina di natale è a lavoro, anzichè festeggiare con lui il Natale e l’apertura dei doni?

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