Posizione Uilt su Macchinisti Mn-Mi

L’ultimo scoop che coinvolge Trenord, la notizia è apparsa su un quotidiano locale di Mantova e successivamente ripresa dal Telegiornale Rai Regionale, riguarda ipotetici ritardi maturati volontariamente da alcuni macchinisti, denunciati, in modo anonimo, da tre fantomatici ed integerrimi colleghi.

Ritardi che, nell’ordine dei 10 minuti e tenuto conto dei diversi scaglioni economici della condotta, potrebbero anche rendere la bellezza di 2/3 euro; lordi ovviamente. Viviamo in una società che è scesa cosi in basso? In ogni caso, Trenord ha tutti gli strumenti, tecnologici, amministrativi e contrattuali per verificare se quanto denunciato risponde al vero; lo faccia! È suo diritto e suo dovere controllare e agire di conseguenza.

Non pensi però “Trenord” che l’aiutino mediatico possa servire a modificare quelle stesse regole dall’Azienda fortemente volute nel contratto aziendale; stralciare con atti unilaterali, cosi come già avvenuto, norme contrattuali a danno dei lavoratori non è molto diverso da quanto denunciato nell’articolo di cui in precedenza.

Le regole si potranno cambiare solo se al tavolo ci sarà una una proposta seria, condivisibile e non ulteriormente penalizzante per i lavoratori.


Ritengo scandalosa la risposta che la Gazzetta di Mantova, che probabilmente ha la coda di paglia, ha dato al nostro comunicato.
Cara Gazzetta, il nostro segretario Regionale UILT è fin troppo signore a non aver replicato alla vostra provocazione, però io NON CI STO’!

Non ci sto’, ad esser il capro espiatorio di un’azienda che ha investito tempo e denaro in progetti inutili, il cui fine è solo quello di scaricar le colpe sui dipendenti.
Noi ferrovieri, svolgiamo il nostro lavoro con professionalità, a volte, andando anche ben oltre ciò che è il nostro dovere, ma di questo, fa comodo non tenerne conto. Per fortuna che chi ogni giorno viaggia con noi ci vede e ci conosce meglio di voi.

Ringraziamo, quindi, tutti i viaggiatori e pendolari della Mantova-Milano, che nonostante la bufera in corso, non han creato disagi e polemiche a bordo treno, anzi qualcuno si è dimostrato anche molto comprensivo.

Non ci sto’, alle provocazioni di un giornalino di provincia, polemico e inconcludente, il quale rigira la frittata sostenendo che noi della UIL non abbiam letto il contratto.
Caro Direttore, come segreteria Regionale, ci siam sempre opposti a questo contratto, questo proprio perchè lo abbiam letto attentamente, infatti, ancora oggi siamo dell’idea che debba esser modificato, ma, come giusto che sia, ce ne guarderemo bene, prima di sottoscrivere modifiche che, a nostro parere e viste le proposte sul tavolo, si rivelerebbero penalizzanti per la maggio parte del personale interessato.
Credo che la “reazione scomposta” della vostra testata giornalistica possa interpretarsi come una palese dimostrazione che, non sempre, nel pubblicare una notizia ci si preoccupa della sua fondatezza ma, piuttosto, di quanto questa possa far notizia.

Non ci sto’, ancora una volta, alle provocazioni della Gazzetta, quando sostiene che noi l’articolo non lo abbiam letto.
Caro Direttore, forse lei, oltre a tante cose, non è a conoscenza di come sia strutturata un’organizzazione sindacale. I nostri rappresentanti sono, per fortuna, presenti in tutte le sedi periferiche di Trenord. Noi, non siam certo paragonabili a coloro che riportano notizie per sentito dire.

– Non ci sto’, infine, alle dichiarazioni dei media, secondo i quali sembrerebbe che siano i sindacati a voler ostacolare questa delicata fase di contrattazione.
E’ vero che l’azienda ha convocato le parti per trattare in merito a modifiche contrattuali, è anche vero che i sindacati si siano opposti ai cambiamenti portati al tavolo dall’azienda.
Questo perchè? Forse perchè le proposte portate al tavolo non hanno lo scopo di migliorare il servizio, la puntualità, la sicurezza, il confort ma soltanto quello di rivedere al ribasso una voce economica che farebbe loro comodo ritoccare.  Perchè, quando si tratta di ritoccare i nostri stipendi, i media fan passare la notizia come se la nostra fosse la rivoluzione d’ottobre, mentre quando si tratta degli stipendi dei Manager e Politici non se ne parla?

Forse  anzichè cavalcare l’onda del momento, bisognerebbe andare a fondo, e fornire all’opinione pubblica un reportage/dossier sul caso, questo nel rispetto dei lavoratori coinvolti e cittadini che usufruiscono del servizio quotidianamente.

Infine vorrei riportare il risultato della parola “notizia” in Wikipedia:

Nel giornalismo, le “fonti” sono persone, istituzioni o documenti in grado di fornire informazioni sui fatti e fenomeni che hanno carattere di notiziabilità. Il giornalista se ne avvale quando non è testimone diretto di un evento. La fonte, considerata l’importanza che riveste ai fini della veridicità della notizia, deve sempre essere citata nell’articolo. Più la fonte è autorevole, maggiore è la garanzia della veridicità dell’informazione….Il problema della veridicità delle informazioni è il cuore della responsabilità del giornalista nel suo rapporto con la fonte. Dal punto di vista dell’attendibilità, la tradizionale distinzione è tra: fonti primarie ..e.. fonti secondarie... È il giornalista ad attestare la loro attendibilità.

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