Pubblicazione documenti su Blockchain

Registrazione di un documento “ufficiale” sulla blockchain, così da produrre una “marca temporale” che ne certifichi non solo l’autenticità ma anche la non corruttibilità dello stesso dato.

IV incontro del progetto “Blockchain Napoli” che oggi, con la disponibilità da parte di dirigenti e funzionari interessati, è entrato nel vivo dei quattro progetti :

  • Progetto trasparenza (iscritti asili nido, scuole medie inferiori, aventi diritto alle cedole librarie, graduatorie pubbliche);
  • Pagamenti in crypto privati (commercianti);
  • Pagamenti in crypto pubblici (raccolta fondi/donazioni);
  • Votazioni elettroniche (referendum cittadino);

Il mio contributo si è focalizzato su come registrare un documento sulla blockchain, per l’occasione ho realizzato una sperimentazione con la pubblicazione dell’elenco “Buono Libro 17/18” che ho registrato sulla blockchain ethereum e che può essere consultato da questo shortlink: https://bit.ly/2uU2Hse. Il documento, una volta pubblicato su blockchain, permetterà di avere a disposizione una sorta di “marca temporale” che certifica il momento di creazione/pubblicazione del documento (funzionalità utile anche per tutti quei documenti che hanno bisogno della marca temporale per una questione di diritto d’autore), inoltre, attraverso questo sistema, sarà anche possibile prevenire la corruzione del contenuto del documento da parte di eventuali malintenzionati.

Assieme ai colleghi presenti si è convenuto di portare avanti il progetto in due step: il primo, quello da me proposto che risulta essere più semplice ed immediato, mentre il secondo, grazie al contributo degli amici del progetto Kapu sarà leggermente più impegnativo e si concentrerà sullo sviluppo di una blockchain proprietaria, che permetterà al Comune di Napoli di gestire il prodotto completamente inhouse.

La giornata è stata molto produttiva e il merito va non solo ai tanti professionisti che vi hanno partecipato ma anche all’amministrazione comunale di Napoli che, grazie alla sua disponibilità e una certa predisposizione verso l’innovazione ci ha permesso di poter collaborare ad un progetto che si qualificherà come apripista per tanti altri comuni.



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